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Dublino, boom di informatici italiani. “Si trova lavoro senza mandare cv. Contano le capacità, non la laurea”

Dublino, boom di informatici italiani. “Si trova lavoro senza mandare cv. Contano le capacità, non la laurea”

Negli ultimi anni tutte le grandi multinazionali dell’IT hanno aperto le loro sedi europee in Irlanda, dove i nostri connazionali continuano ad aumentare. Secondo l’Aire, da 8.545 nel 2012 sono arrivati a 12mila. Ma l’ambasciata dice: “Stime per difetto, sono 20mila”. Una ricerca di LinkedIn mostra che dal nostro Paese proviene il maggior numero di professionisti. Perché programmatori e informatici qui vengono valorizzati. “In Italia al massimo prendevo 1.500 euro al mese – spiega Luca – qui arrivo a 3.400”

Apple, Facebook, Google. E ancora Ibm, Oracle, Microsoft. Nell’ultimo decennio l’Irlanda è diventata il cuore del settore informatico. Perché qui le grandi multinazionali americane hanno deciso di aprire le sedi europee. Il motivo è semplice: il regime fiscale che offre alle aziende l’isola di smeraldo è uno dei più favorevoli al mondo, con un’imposta sul reddito delle società bloccata al 12,5%, contro il 25,5% della media europea. A questo dobbiamo aggiungere la forte ripresa economica in corso: nel 2014 il Pil è cresciuto del 5,2%.

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Fonte www.ilfattoquotidiano.it